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mercoledì 21 ottobre 2015

Olivo e olio...parliamone in radio

Abbiamo parlato di olio (o meglio di oli), di ‪alimentazione‬, ‪di olivicoltura‬ e ‪artigianato‬. Abbiamo ricordato i riferimenti storico-biblici di questa importantissima e millenaria pianta. Infine abbiamo anche sottolineato il ruolo dell'olivo come elemento di ispirazione e rappresentazione nell'arte, commentando lo splendido quadro "Ulivi con cielo giallo e sole" di Vincent Van Gogh (1889) Minneapolis - Institute of art.
Abbiamo raccontato la nostra esperienza di produttori oleari toccando diversi temi, tra cui quelli dell'importanza di una giusta cultura di prodotto e di una corretta informazione per il consumatore. Lo abbiamo fatto in radio, come ospiti della 182ma puntata della trasmissione radiofonica "UN MONDO DI LIBRI", andata in onda il 21 Settembre 2015 su Radio Ascoli (www.radioascoli.it).
Questa è la registrazione della puntata, incorniciata da una serie di fotografie dei nostri uliveti secolari. L'esperienza è stata particolarmente piacevole perché spontanea, con nulla di preparato o concordato in partenza. A mio parere l'approccio migliore.



Ecco i vari temi di cui abbiamo discusso:
1. Introduzione della puntata e degli ospiti 0:00
2. Danilo Tavano: l'importanza del prodotto e della consapevolezza del consumatore 2:58
3. Mario Marangi: il ruolo di una corretta informazione 15:26
4. Intervallo musicale (non udibile) 22:54
5. Mario Marangi: potatura e produttività 26:57
6. Roberto Massi: dalla forma del legno alla creatività 30:43
7. Mario Marangi: spremitura o estrazione a freddo? 33:45
8. "Ulivi con cielo giallo e sole" di Vincent Van Gogh (1889) Minneapolis - Institute of art. 37:20
9. Mario Marangi: il giusto prezzo per un extra vergine 40:39
10. Roberto Massi: oggetti sacri in legno d'ulivo 44:23
11. L'olivo nella Bibbia: riferimenti biblici e storici 46:23

L'idea è nata da una piacevole chiacchierata telefonica tra me e il mio amico Maurizio Piccioni, membro della redazione della trasmissione. Maurizio è una di quelle tipiche persone che non ti aspetti di incontrare nella tua vita professionale. Conosciuto per motivi che non hanno nulla a che vedere con il mondo dell'olio, è poi diventato un amico per la sua affabilità, cortesia e disponibilità. Una rarità insomma. 
Parlavamo della sua trasmissione e ci siamo chiesti perché non dedicare una puntata all'olivo e all'olio, provando a raccontare entrambi a tuttotondo, con uno sguardo che includesse diverse prospettive, quella del produttore oleario ma anche del consumatore, di chi lavora il legno d'ulivo per creare preziosi oggetti d'artigianato o di chi lo coltiva direttamente.
Così è nata l'idea.
Lo spunto (lo ammetto) mi è stato offerto da un libro che avevo recentemente letto:
"OLIVO E OLIO: QUESITI E CURIOSITA'"
di Danilo Tavano - Adda Editore. 
Danilo è un agronomo. Lo avevo conosciuto ad un evento di presentazione del suo libro al quale avevamo partecipato con una degustazione dei nostri prodotti. Quando gli ho proposto un suo intervento in trasmissione ha accettato volentieri, dando il suo prezioso contributo alla discussione.
Infine Maurizio ha coinvolto anche Roberto Massi, un importante artigiano, esperto nella lavorazione del legno di olivo, che ci ha spiegato l'importanza delle splendide venature e delle bizzarre forme dell'olivo per la creatività artistica.

sabato 31 gennaio 2015

Ti voglio amaro e piccante!!!

Se è amaro e pizzica è meglio.
L'amaro e il piccante sono infatti pregi dell'olio e non difetti, come a volte si crede erroneamente.
Come produttori oleari, ci capita a volte di essere costretti a ribadire questo concetto di fronte alle richieste di consumatori che pensano che l'olio cosiddetto "dolce" sia migliore o comunque da preferire. Sembra strano ma in un paese come l'Italia, secondo produttore europeo e mondiale (dopo la Spagna) di olio di oliva, e in una regione come la Puglia, prima produttrice assoluta italiana, abbiamo ancora molta strada da fare per imparare ad apprezzare realmente un prodotto nobile come l'extra vergine. Tanti sono i luoghi comuni e i falsi miti. Per lo più dovuti a una cultura basata sulla tradizione e i costumi popolari o ai dettami dell'industria alimentare (che predilige il dolce e il salato) ma che non trovano fondamento nella realtà.
A tal riguardo, la rivista statunitense Olive Oil Times in un recente articolo riporta uno studio svolto in Svizzera da ricercatori italiani dell'Università di Bologna (Enrico Valli ed Alessandra Bendini). I ricercatori hanno intervistato i visitatori di "Gourmesse", popolare fiera che si svolge a Zurigo, dopo averli invitati ad assaggiare diversi tipi di oli. Tra i 140 campioni di olio extra vergine di oliva assaggiati, sono stati preferiti dai visitatori della fiera quelli con un gusto maturo e dolce, rispetto a quelli che erano più pungenti ed amari. I 140 extra vergini, tutti testati dal panel dell'International Olive Oil Award in Zurich, erano di alta qualità e senza alcun difetto. Sorprendentemente, ai consumatori è piaciuto solo il 19% dei campioni valutati, esibendo una netta preferenza per gli oli maturi, fruttati e dolci a discapito di oli amari, piccanti e con profumi di fruttato verde.
Facciamo un pò di chiarezza.
L’amaro e il piccante sono attributi positivi dell’olio e sono dovuti alla presenza di sostanze polifenoliche. I polifenoli sono tra i più potenti antiossidanti e antinfiammatori naturali. Sono sostanze che contribuiscono alla prevenzione di un alto numero di patologie, contrastano e prevengono l'insorgenza di tumori, di patologie neurodegenerative, ecc. 
In sostanza, l'olio più è piccante è più fa bene alla salute.
Altra questione dolente riguarda la confusione che troppo spesso viene fatta tra amaro e acidità dell'olio. Il grado di acidità è un parametro che misura gli acidi grassi liberi negli oli e che viene espressa convenzionalmente in % di acido oleico. L’acidità dell’olio non è percepibile al gusto, ma si può determinare solo con apposita analisi in laboratorio e non ha nulla a che vedere con il gusto amaro, che è caratteristico di un olio ottenuto da olive verdi o appena invaiate, oppure da olive che appartengono a varietà con alto contenuto in fenoli.
Chiarito questo, non confondiamo la qualità con il gusto e il piacere. Amaro e piccante fanno bene, dunque, ma non devono per forza essere graditi a tutti. Per fortuna l'Italia vanta una grande varietà di olive da cui si ottengono oli di qualità anche molto differenti. Di fronte a tanta offerta ognuno sceglie ciò che più gli piace, l'importante è che lo faccia in maniera consapevole, avendo la giusta informazione di base.
Vi lasciamo con lo splendido video
LA QUALITA' DELL'OLIO E' DEMOCRATICA



che Coltura & Cultura ha presentato in anteprima assoluta nel corso di Olio Officina Food Festival 2015 dove l’agronomo Duccio Caccioni (e l'oleologo Luigi Caricato) racconta il “percorso virtuoso” cui è chiamato ciascun consumatore nell’atto di scegliere uno dei prodotti principe della nostra alimentazione.

mercoledì 2 luglio 2014

Cervello più in forma con l'Extra Vergine

Le proprietà salutari e benefiche dell'Olio Extra Vergine di Oliva per la salute dell'organismo umano sono davvero innumerevoli. Basta fare una semplice ricerca su un qualsiasi motore web per scoprire quanti articoli e pubblicazioni esistano a riguardo.
In un mio recente post avevo riportato gli esiti di uno studio italiano sulle proprietà antitumorali dei polifenoli nel contrastare e prevenire l'insorgenza del tumore al seno.
Tra gli studi scientifici di livello internazionale spicca di recente un interessante lavoro che spiega i meccanismi svolti sempre dai polifenoli nel prevenire i processi neurodegenerativi.
Un esperimento condotto da ricercatori dell'Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia del Cnr di Roma permnette di comprendere meglio il ruolo protettivo svolto dai polifenoli. I risultati dell'esperimento sono riportati sulla rivista Nutrition. "In passato diversi studi hanno mostrato come la presenzsa di polifenoli nella dieta possa proteggere contro il cancro e le malattie cardiometaboliche e neurodegenerative", spiega il dott. Marco Fiore, tra gli autori della ricerca. "Lo scopo del nostro esperimento - continua Fiore - è stato dimostrare se la somministrazione di polifenoli estratti dall'olivo potesse avere efffetti sui livelli di Nerve growth factor (Ngf) e Brain-derived neutrophic factor (Bdnf), due categorie di polipeptidi appartennenti alla famiglia dei fattori di crescita che sono in grado di stimolare l'incremento dei neuroni, la proliferazione e la differenziazione del cervello dei mammiferi".
I ricercatori hanno trovato un aumento di Ngf e Bdnf "in aree celebrali cruciali del sistema limbico e dei bulbi olfattori, che svolgono un ruolo fondamentale nell'apprendimento, nei processi di memorizzazione e nella migrazione e proliferazione delle cellule endogene progenitrici presenti nel cervello". "Per questo motivo, è stato ipotizzato un possibile ruolo protettivo dei polifenoli contro alcune patologie notoriamente caratterizzante da una produzione eccessiva di radicali liberi quali tumori e malattie neurodegenerative", conclude Fiore. "Dai risultati ottenuti, suggeriamo inoltre che i polifenoli dell'Olio Extra Vergine di Oliva possano potenziare la neurogenesi del cervello, proteggendolo contro la neurodegenerazione correlata all'età e svolgendo un'azione anti-invecchiamento".
Concludo con i riferimenti bibliografici dello studio per chi volesse approfondire:
De Nicoló S., Tarani L., Ceccanti M., Maldini M., Natella F., Vania A., Chaldakov G.N., Fiore M., "Effects of olive polyphenols administration on nerve growth factor and brain-derived neurotrophic factor in the mouse brain.". NUTRITION, 2013, Vol. 29, n.4, pp. 681-687.

domenica 9 febbraio 2014

L'Extra Vergine contrasta il cancro. Uno studio italiano spiega come.

L'Olio Extra Vergine di Oliva aiuta a combattere il cancro?
Sembra proprio di si!!!
E' una ricerca  italiana a confermarlo: sono stati pubblicati, infatti, sulla rivista scientifica Molecular Nutrition and Food Research gli esiti degli studi condotti dal Prof. Vincenzo Pezzi, ordinario di Biologia Applicata presso il Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione dell’Università della Calabria, sulle virtù antiossidanti di alcune molecole contenute nell’Olio Extra Vergine di Oliva. Pezzi, insieme ad un team di sette ricercatori finanziato dall’Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), ha infatti scoperto che alcune delle molecole presenti in tale tipo di olio hanno una funzione che interferisce con la crescita dei tumori al seno
In particolare sono l’oleuropeina e l’idrossitirosolo, polifenoli tra i più potenti antiossidanti prodotti in natura, a presentare specifiche proprietà antitumorali come la capacità di indurre all’autodistruzione le cellule tumorali e proteggere dalle cellule neoplastiche. In sostanza si tratta di una doppia azione, sia per chi è già stato colpito dalla malattia neoplastica, sia per chi vuole proteggersi scegliendo un’alimentazione il più possibile corretta. Cibi come farmaci, è l'espressione che si potrebbe usare per riassumere il senso. 

Vengono consigliati circa due-tre cucchiai (mai meno di due) di Extra Vergine al giorno, crudo o poco cotto, per essere certi di avere incamerato la giusta scorta quotidiana di idrossitirosolo e oleuropeina. 
In particolare – ha dichiarato Pezzi -  ci siamo concentrati sui polifenoli che vengono prodotti dalle piante, per difendersi dai parassiti presenti nell’ambiente". Muovendo dallo studio di tali meccanismi di difesa e applicandone gli esiti in una prospettiva utile per l’uomo, è stato possibile notare – spiega Pezzi – che le citate molecole presenti nell’olio d’oliva “sono in grado di attivare meccanismi che interferiscono con lo stimolo estrogenico dal quale dipende la crescita della maggior parte dei tumori mammari.”.
L'interesse maggiore è ora rivolto a comprendere quali potranno essere gli utilizzi di queste sostanze in campo oncologico: si pensa alla semplice possibilità di isolare queste sostanze dall’olio d’oliva per poi creare degli integratori, a quella senza dubbio più complessa di riprodurne la struttura e il meccanismo d’azione in specifici preparati farmacologici. 

Concludo con i riferimenti bibliografici dello studio per chi volesse approfondire:
Casaburi I. , Puoci F. , Chimento A. , Sirianni R. , Ruggiero C. , Avena P. , Pezzi V. , " Potential of olive oil phenols as chemopreventive and therapeutic agents againts cancer: a review of in vitro studies". MOLECULAR NUTRITION & FOOD RESEARCH, 2013, Vol. 57, n. 1, pp. 71-83.

sabato 23 novembre 2013

Affiorato? Si, grazie!!!

Quest'anno inauguriamo l'Olio Affiorato.
Noi dell'Azienda Agricola Grandolfo ampliamo la nostra offerta di Oli Extra Vergine di Oliva con un prodotto di assoluta eccellenza: l'Olio Affiorato.

Oltre alle varietà Fruttato Delicato e Fruttato Intenso, Aromatizzato al Limone e Aromatizzato al Basilico, prodotti e confezionati durante questa campagna 2013 e già disponibili alla vendita, abbiamo deciso di puntare all'eccellenza e alla qualità producendo una tiratura limitata di questo olio superiore.

L'Affiorato è  un olio pregiato, ottenuto mediante l’antico metodo di affioramento. Questo consiste nel raccogliere a mano con mestoli una piccolissima percentuale di olio (2-3%) che si forma spontaneamente dopo alcune ore sulla pasta d’olio macinata. Durante la fase di gramolatura, le micelle di olio si uniscono tra di loro a formare gocce più grandi che si separano spontaneamente dall'acqua e affiorano in superficie all'interno delle gramole.

Non avendo subito nessuna altra fase di lavorazione successiva alla gramolatura, né l'estrazione né la separazione, è un Extra Vergine di assoluta eccellenza, poiché preserva intatte, in purezza, tutte le proprietà nutritive e organolettiche originarie delle olive da cui deriva, come fosse un succo di frutta. L'Olio Affiorato è particolarmente indicato nell'alimentazione dell'infanzia e degli anziani per la sua particolare composizione, ricca di acidi grassi monoinsaturi (acido oleico), polinsaturi (acido linoleico) e saturi (acido palmitico). Le proporzioni tra queste tre tipologie di acidi grassi si ritrovano in simile percentuale nella composizione dell’organismo umano, e gli acidi grassi polinsaturi (acido linoleico e alfa linolenico) sono contenuti in proporzioni percentuali simili nel latte materno. Questo spiega la facile digeribilità di questo olio e i numerosi effetti benefici per la crescita dei bambini.
Come condimento, viene consigliato crudo su pesce al forno o grigliato, carpacci, carni bianche, insalate e piatti delicati. Commercialmente è indicato con svariate denominazioni: Spontaneo, Affiorato, Fior d’Olio, Elisir d’Olio, Lacrima d’Olio o Mosto d’Olio, ecc.

Produrre un Extra Vergine Affiorato è un'operazione particolarmente laboriosa. Occorre fermare le macchine e attendere alcune ore l'emersione spontanea dell'olio. Inoltre le quantità sono molto limitate: da 3 quintali di olive si possono ottenere circa dai 5 ai 10 litri di Affiorato. Per questi motivi, le aziende produttrici di olio non riconoscono solitamente questa come una fase di lavorazione, soprattutto le grandi aziende che, per mantenere alta la produttività, non si dedicano ad un processo che richiede una grande disponibilità di tempo e la giusta pazienza. Ecco il vantaggio di rivolgersi direttamente a produttori locali, scrupolosi e attenti, che fanno di questo mestiere una passione, non una mera attvità commerciale. Come noi dell'Azienda Agricola Grandolfo, che produciamo Olio Extra Vergine di Oliva da oltre un secolo, sin dal lontano 1912, una tradizione di famiglia che si è tramandata di padre in figlio da ben 5 generazioni.

www.oliograndolfo.it

martedì 1 novembre 2011

Le proprietà salutistiche dell'olio extravergine.



Da una recente ricerca scientifica sembra che l'olio extravergine di oliva, lubrifichi la mente! Infatti ci protegge dai radicali liberi e dall'invecchiamento cellulare che nella nostra vita quotidiana sono più frequenti a causa delle onde elettromagnetiche (telefonini e computer in prima fila).
Fin dai tempi dei greci in Italia l'olivicoltura era praticata in molte zone costiere della Magna Grecia - Calabria -Sicilia - Puglia - Lucania. Nel corso dei secoli l'ulivo si è diffuso in quasi tutta la penisola, e con esso anche i frantoi, in quasi ogni comune soprattutto nel Centro-Sud d'Italia è presente un frantoio Sono oltre 6.300 gli impianti di trasformazione delle olive (frantoi oleari), dislocati un pò per tutta la penisola, tranne alcune regioni dell'arco alpino e della pianura padana....ma la maggior parte sono dislocati nel Mezzogiorno d'Italia dove si produce quasi l'ottanta per cento della produzione olivicola nazionale. Centinaia di ettari d'ulivo che salvaguardano il territorio e il paesaggio collinare italiano famoso nel mondo.
Acquistando l'olio direttamente dai frantoi oleari e dalle aziende agricole avrai la certezza di un olio prodotto da olive italiane. Riscoprirai antichi sapori e tradizioni nell'entroterra italiano.
La Puglia è la Regione che produce più olio d'oliva in Italia, di cui molto extravergine di buona qualità. Molti i frantoi comprano le olive dai produttori locali per produrre l'olio da cedere sia ai grossisti provenienti da tutta Italia, che dai stabilimenti pugliesi che imbottigliano olio destinato al mercato nazionale ed internazionale.
Esiste un discreto numero di frantoi che imbottiglia e vende direttamente l'olio prodotto dal proprio frantoio, sia ai consumatori locali che nazionali.
Questo numero è destinato a crescere con il passare degli anni, grazie soprattutto all'introduzione delle nuove tecnologie: Internet ad esempio, che consente di vendere l'olio extravergine pugliese anche all'estero.

www.oliograndolfo.it